Ciao papà

28 dicembre 2013

papàNella notte della vigilia di Natale il mio caro papà (babbo come mi piaceva chiamarlo), Carlo Olivari, ha raggiunto gli angeli del cielo. Era un poeta, un giusto, un mite. Sono sicura che la porta del Paradiso si è spalancata al suo arrivo. La sua filosofia di vita è ben rappresentata da questo scritto che lui ha condiviso sulla sua profilo facebook quest’estate. Un testo che ha scritto a 19 anni quando ne aveva già passato tante, come quelli della sua generazione nati nel pieno nella grande crisi, agli albori del fascismo, una guerra vissuta da bambini, un padre disperso in guerra, poi ritrovato in Eritrea… sono certa che nel suo mosaico le tessere gialle e incolori siano pressoché inesistenti…

Il mosaico della vita
Quando fummo creati il Signore ci pose a tracolla una sacca che conteneva tante tessere variopinte: con quelle dobbiamo comporre, giorno per giorno, ora per ora il mosaico della nostra vita.

Quelle rosa e rosse per gli attimi di gioia e di amore, per i nostri slanci ed entusiasmi
Quelle verdi per i momenti di speranza e di fede. Quelle nere per le ore tristi in cui il dolore viene a visitarci. Quelle bianche per il tempo di meditazione, che è purezza.
Quelle azzurre per i momenti di serenità.  Quelle grigie per i giorni insipidi e senza tempo.
Altri ne hanno di gialle per ricordare le ore di odio; oppure di incolori perché la loro indifferenza uccide il contenuto che è in ogni attimo della nostra esistenza.
Beato colui, disse il Signore, che riuscirà a completare il suo mosaico. In esso saranno tutti i colori della luce che Noi abbiamo creato. E non sarà certo meno meritevole e bello quello dove troppo nero sarà stato profuso, quando anche il verde ne formi il disegno ed il rosso non ne sia offuscato. Ed anche potremo comprendere benevolmente che qualche tessera gialla sia stata incastrata fra le rosa e le bianche.
Perché in questa sublime arte musiva, o uomini, non siete che poco abili e molto vi sarà perdonato per la poca accortezza o perizia con cui avrete saputo armonizzare il vostro mosaico.

3 Comments

  • carlo flamini scrive:

    Ti siamo vicini, io e tutta la redazione del giornale. Un abbraccio

  • jucci scrive:

    Ciao Letizia, da quanto non ci sentiamo!
    Non so come sono finita, cliccando, sul tuo sito e leggo di questo tuo lutto.
    Ti abbraccio forte,
    Jucci

  • paola scrive:

    Nei momenti …pochi …di calma ti ho ritrovato e trovo questa notizia. Con affetto e un abbraccio…sentiamoci senza lasciar troppo tempo tra noi. Paola