Ipocrisia verso sincerità

12 giugno 2011

Ho visto Le donne del sesto piano, il film del regista Philippe Le Guay, che racconta la vicenda di un ricco borghese parigino  che scopre il mondo vivo e sincero delle domestiche spagnole che abitano nelle soffitte del suo palazzo. L’incontro è casuale ma fa scoprire all’uomo relazioni sincere, calorose, umane. Si trova così coinvolto da offrire loro con estrema naturalezza aiuto per far sgorgare la turca intasata e per trovare la sistemazione a una di loro maltrattata dal marito. Scopre la spontaneità e un ordine di valori completamente diverso da quello a cui è abituato. In un colloquio con la moglie, stanca per le sue giornate tra sarte, te e mostre, dice pressapoco così: “Si alzano alle sei e mezza al mattino e tornano stanche morte nella loro piccola stanza, non hanno acqua corrente, eppure sono felici”. La moglie e le sue amiche si scambiano ipocrite gentilezze e baci affettati, le spagnole si baciano e abbracciano, si aiutano tra loro, sanno come alleviare i dolori e i piccoli malanni. Piangono e ridono. Sono vere e sincere. Il film è ambientato negli anni ’60, così chi non vuole capire può sempre pensare che è roba d’altri tempi.

1 Comment

  • Michele Riva scrive:

    Sono d’accordo, è un bellissimo film, raccontato con grazia e tenuto sul filo della leggerezza. Bello anche il tuo blog! ciao

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