Ho visto Le donne del sesto piano, il film del regista Philippe Le Guay, che racconta la vicenda di un ricco borghese parigino  che scopre il mondo vivo e sincero delle domestiche spagnole che abitano nelle soffitte del suo palazzo. L’incontro è casuale ma fa scoprire all’uomo relazioni sincere, calorose, umane. Si trova così coinvolto da offrire loro con estrema naturalezza aiuto per far sgorgare la turca intasata e per trovare la sistemazione a una di loro maltrattata dal marito. Scopre la spontaneità e un ordine di valori completamente diverso da quello a cui è abituato. In un colloquio con la moglie, stanca per le sue giornate tra sarte, te e mostre, dice pressapoco così: “Si alzano alle sei e mezza al mattino e tornano stanche morte nella loro piccola stanza, non hanno acqua corrente, eppure sono felici”. La moglie e le sue amiche si scambiano ipocrite gentilezze e baci affettati, le spagnole si baciano e abbracciano, si aiutano tra loro, sanno come alleviare i dolori e i piccoli malanni. Piangono e ridono. Sono vere e sincere. Il film è ambientato negli anni ’60, così chi non vuole capire può sempre pensare che è roba d’altri tempi.

1 Comment

  • Michele Riva scrive:

    Sono d’accordo, è un bellissimo film, raccontato con grazia e tenuto sul filo della leggerezza. Bello anche il tuo blog! ciao

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