Il 14 settembre c’è stato un incontro a Montecitorio tra il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e il neo-ministro delle Politiche Ue, Annamaria Bernini. Tra gli argomenti trattati, il recepimento della direttiva europea approvata lo scorso ottobre sui ritardi dei pagamenti tra privati e, quelli diventati davvero insostenibili, della Pubblica Amministrazione nei confronti dei fornitori. (leggi Radiocor)
E’ noto che molte imprese che lavorano con la PA si trovano in grandissime difficoltà dovute ai ritardi, si parla di decine di miliardi congelati che se fossero messi in circolo darebbero un po’ di fiato alla nostra economia.( Denaro Congelato)
Ma al di là delle buone intenzioni e delle dichiarazioni programmatiche (Mr Pmi al lavoro)  non si vede ancora nulla all’orizzonte. Anzi dal testo della manovra approvata ieri, 15 settembre, è stato tolto l’articolo che prevedeva l’obbligo da parte delle Pubbliche amministrazioni di certificare alle imprese che ne avessero fatto richiesta il debito accumulato con queste. Questa certificazione avrebbe permesso di cedere il credito alle banche e quindi poter contare sulla liquidità (gravata dai costi accessori naturalmente). Ma si sa le cose semplici sono le più difficili da fare.

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