Ho aspettato a scrivere questo post. Volevo essere sicura di quello che, con le mie limitate conoscenze di legge e soprattutto con il buon senso, pensavo essere corretto. Antefatto: anche la mia mamma ci ha lasciato. Lei era subentrata nel contratto Telecom a mio papà, e nel subentro aveva accettato una nuova offerta. Ahimé per noi, mamma è morta dopo solo un anno e mezzo dalla voltura. Invio a Telecom il certificato di morte per chiudere l’utenza. Lo faccio una settimana dopo il decesso. Telecom non registra la mia raccomandata, devo sollecitare attraverso vari canali. L’utenza viene chiusa e, sorpresa!, mi arriva una fattura di 128,00 euro con penale di recesso! posso capire a fatica i costi di disattivazione (quali sono i costi si fa tutto da remoto, nessun tecnico è dovuto intervenire in loco), ma la penale per recesso anticipato proprio no! Chiedo lumi a Telecom, anzi pardon a TIM, attraverso il sito, attraverso FB e via Twitter. Sono multicanale… non si aspettano che io sia così? Solo attraverso FB prendono in carica la pratica e mi rispondono:
“Ciao Letizia, da verifiche effettuate in data 12/06/2014 il cliente aveva aderito all’offerta Tutto voce usufruendo dello Sconto Fedeltà con vincolo dei 24 mesi. Se il recesso dalla linea telefonica avviene prima di tale scadenza (24 mesi dall’attivazione), la promozione decade e dovrà essere corrisposto l’importo di 97,60€  in un’unica soluzione. Pertanto nella fatturazione non si riscontrano anomalie. Restiamo a tua disposizione, buona giornata da TIM. #TIMfisso.”

Evviva la Customer Experience! ma per carità è solo morta una persona, ma il recesso è avvenuto prima della Scadenza (peccato che la legge Bersani nel 2007 aveva dichiarato illegittime le penali per recesso. Strano Paese, il nostro.

A me la risposta di TIM non basta. So di aver ragione, ho verificato le mie deboli conoscenze legali:

Questa la risposta del legale a cui mi sono rivolta: “La regola generale è che il decesso risolve i contratti, salvo che gli eredi non decidano di continuare ad avvalersene, ma allora ci sono modalità differenti da seguire. Quando un utente intestatario di un contratto di telefonia fissa decede, i familiari possono decidere di chiudere definitivamente il servizio oppure optare per un cambio dell’intestatario, chiamato in gergo tecnico “voltura”. Per la chiusura del contratto si procede con la disdetta per decesso, allegando il certificato di decesso dell’intestatario del servizio. Tutti i costi oltre la data di decesso verranno annullati. Non è legittima la richiesta di penale per recesso anticipato. Il recesso è dovuto al venir meno – per intervenuta morte – di una delle due parti del contratto.”

E poi c’è sempre la legge Bersani. Sarà che nel 1982, in anticipo sui tempi, avevo una rubrica radiofonica che si chiamava Ma io che posso fare? dedicata ai diritti dei consumatori. Sarà  che dirigo una rivista dedicata alla Customer Experience. Ma questa vicenda mi fa imbufalire.

 

5 Comments

  • paola bosetti scrive:

    Come ti capisco .. io sono da un anno in contrattazione con Vodafone per le scorrettezze del loro commerciale . Preventivo con voci ad un costo, contratto con tutt’altro .. Sto pagando il doppio di quello stabilito e non riesco ad uscirne . Se cambio gestore cosa succede ? che dopo un po sono punto a capo . Sono passata a Vodafone dopo un anno di fax , raccomandate ecc con TIM
    Insisti .. !!

  • Cristiana scrive:

    Situazione analoga vanno denunciati mi fanne schifo sono 5′mesi in ballo x disdetta di una linea fissa e 1 anno e mezzo di more x bollette non regolarmente addebitate, parlato con 25 idioti operatori senza risolvere nulla solo perdere tempo e nervosismo conseguente..mi da che chiedo anche danni morali

  • Francesco scrive:

    Alla fine hai dovuto pagare? Mi trovo adesso nella tua stessa situazione, non è per in 97€ , ma mi rode regalarli a questi sciacalli!!!

  • Francesco scrive:

    ho letto quello che è stato scritto “telecom nemmeno davanti alla morte” , continua ancora oggi, mio madre è morto a marzo di quest’anno (2017), ho chiesto il subentro per mia madre ma non l’ho ottenuto perché avendo la fibra ciò non è possibile, quindi mi vedo costretto a chiamare il 187 per chiedere come mai e loro mi consigliano addirittura di non fare nulla e lasciare intestato tutto a mio padre, ma non volendolo fare, decido di chiudere il contratto per decesso, mando tutto alla telecom con raccomandata e ricevuta di ritorno (domanda ma l’obbligo della legalmail esiste o no?). Oggi mi comunicano che la pratica verrà evasa ma che a causa di questo sconto fidelity ci saranno delle penali da pagare. L’unico modo per non subire queste angherie sembra decidere di rimanere senza linea telefonica.

  • Patrizia scrive:

    Anche io ho dato ad agosto la disdetta della linea fissa Tim a seguito del decesso di mia madre avvenuto a fine luglio Erano mesi che non veniva fatta nessuna telefonata ma con l’ultima fattura era già stato pagato il canone relativo ai primi venti giorni di agosto. A settembre ho ricevuto una fattura dove veniva addebitato il canone delle otto settimane successive al 20 agosto e ho telefonato per avere informazioni e per dire che non avrei pagato. Fra l’altro la linea risultava ancora attiva. Mi è stato consigliato di pagare (le fatture erano domiciliate presso la Banca) perchè la pratica risultava ancora in lavorazione e nella fattura successiva mi sarebbe stato addebitata la disattivazione della linea e stornata la fattura precedente (casualmente di uguale importo cioè 35 Euro). Ovviamente mi sono fidata. Qualche giorno fa ho ricevuto la fattura per la sola disattivazione della linea, senza nessuno storno. A questo punto, dopo aver discusso con qualcuno del 187 che sosteneva che dovevo pagare e che la fattura era già stata liquidata dalla Banca (scadenza fine settembre), ho tolto la domiciliazione bancaria e quest’ultima fattura non verrà pagata, o meglio quei soldi li hanno già avuti con gli interessi. Pare comunque che la loro politica sia quella di non riconoscere nessun rimborso se pur legittimo. Una mia collega per un caso diverso nella forma ma non nella sostanza si è rivolta all’AGICOM e sta per andare in giudizio al CORECOM.
    Ora il mio dubbio è se sporgere o meno reclamo prima della scadenza della fattura come previsto nelle condizioni generali di contratto
    https://www.tim.it/assistenza/per-i-consumatori/info-consumatori-fisso/condizioni-generali-di-abbonamento-e-di-contratto-0 che peraltro sono liberi di non accettare. Probabilmente chiederò consiglio all’AGICOM anche se sono stufa di perdere tempo per questa gentaglia!

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