Sto scrivendo un articolo, che uscirà a febbraio sull’Impresa, sul tema dell’internazionalizzazione delle imprese. Tra le varie informazioni che ho raccolto mi ha colpito il fatto che l’Africa sub-sahariana sta diventando una meta interessante, soprattutto per l’industria estrattiva, le infrastrutture e l’edilizia. Del resto sono anni che la Cina sta investendo notevoli risorse nel continente africano e i fondi di investimento focalizzati su questa area geografica hanno performance impressionanti. Non si tratta di un neo-colonialismo, perché l’imprenditore che va investire nelle nazioni africane deve ispirarsi  all’imprenditoria sociale più illuminata,  realizzando case e scuole. Nei prossimi anni vale la pena di tenere d’occhio il “continente nero”.

1 Comment

  • Jucci Bargone scrive:

    Mi auguro che ciò si realizzi in queste esatte modalità. Significherebbe un miglior avvenire per le popolazioni africane e (forse un po’ egoisticamente) risolverebbe grossi problemi europei.