Va a ciapà i ratt

6 giugno 2011

I milanesi l’avranno già notata. Da qualche giorno Fastweb sta tappezzando le fermate della metro con la nuova campagna pubblicitaria con parole e modi di dire milanesi, tipo ciumbia per capirsi. Oggi propongo questo nuovo slogan all’azienda che ha portato in città la bella innovazione della fibra ottica (veramente è stata Metroweb…) ma che dal punto di vista dei processi aziendali è rimasta i tempi di Carlo Cudega (tanto per restare in ambito milanese: Cudega da Cotica… in ogni caso a tempi remotissimi). Va a ciapà i ratt.
Il mio rapporto (e non solo mio) con Fastweb è davvero conflittuale. Non ricorderò le peripezie passate e neppure quelle vissute da persone vicino a me e neppure racconterò che  tempo fa per risolvere una certa questione ho dovuto ricorrere a una mia conoscenza interna. Basta per tutti l’ultimo episodio. A novembre 2010 cedo all’offerta di Fastweb di acquistare una Sim dati. Per evitare di restare legata mani e piedi per due anni (2 anni!) scelgo l’opzione che prevede la sola Sim da utilizzare con una qualsiasi chiavetta. Chiedo informazioni dettagliate all’operatore (chi mi conosce sa quanto so essere pedante!) che mi rassicura, posso usarla con qualsiasi chiavetta e poi posso recedere dal contratto quando voglio. Accetto, ricevo in tempi brevissimi la Sim (qui la velocità è stata inccepibile). La Sim non funziona, chiamo l’assistenza ma non ricevo istruzioni soddisfacenti. La mia chiavetta è bloccata (apriremo anche questo capitolo…) può essere utilizzata solo con prodotti dell’operatore che me l’ha fornita. Allora l’unica scelta è disdire il contratto. Intanto, ovviamente mi viene addebitato il costo. Non l’ho usata perché non funziona ma pazienza, ho accettato il rischio. Mando una raccomandata sapendo che entro 30 giorni deve essere registrata la disdetta. Non mi deve essere più fatturato nulla ed eventualmente rimborsato quanto versato in più. Sono passati quasi 6 mesi e l’abbonamento alla Sim Dati mi viene ancora addebitato e per aggiungere il danno alla beffa al 192193 (che per carità chiama entro le 24 ore!) tutto quello che mi sanno dire è che hanno sollecitato gli uffici dell’offerta mobile a provvedere al rimborso e che per quello che li riguarda è tutto quello che possono fare. “Sono passati quasi 6 mesi” dico io. “Signora può passare anche un anno” è l’affabile risposta. Domando: “Certo deve essere frustante dare questa risposta” L’operatrice “perchè signora frustante, preferisco dare un tempo lungo piuttosto che promettere una soluzione immediata”. Non fa una piega. Ma è questa la soddisfazione del cliente che ha in mente Fastweb? Allora cambio dialetto e mi rifaccio a Cetto La Qualunque ed essendo una donna beneducata dico solo “ciao ciao fibra ottica”… il resto lo lascio alla fantasia del lettore.

3 Comments

  • admin scrive:

    Epilogo: Fastweb mi chiama il giorno dopo il post che naturalmente ho twittato. Effettivamente le cose stanno come mi hanno detto al call center. Allora io faccio rilevare che fare campagne di comunicazione divertenti e poi avere sistemi antiquati che non permettono di mantenere le promesse della carta dei servizi (disattivazione entro 30 giorni dalla raccomandata) alla lunga è perdente. Mi sfogo un po’ con il gentile addetto Fastweb. Tre giorni dopo vengo richiamata e magicamente tutto è andato a buon fine, non mi sarà addebitato più nulla e riceverò il mio rimborso. Io però resto insoddisfatta per due motivi: 1° a nessuno dei miei interlocutori è venuto in mente di propormi una soluzione per far funzionare la SIM, in fondo a me servirebbe; 2° perché ho dovuto protestare in rete per essere ascoltata?

  • Giovanna Guercilena scrive:

    Né temo possa consolare sapere che i competitor di Fastweb sanno fare molto ma molto peggio, :-(
    Bel blog

  • JB scrive:

    Io avevo un vecchio abbonamento da 75€ quando i nuovi abbonati spendevano 45€ per la stessa offerta (voce+internet, e quando avevano intenzione di dirmelo????).
    Il cambio abbonamento era disabilitato.
    Ho dovuto incazzarmi per 2 mesi prima che mi risolvessero tutto (in mezza giornata).

    Una truffa bella e buona. Eppure la fibra credo sia la miglior offerta in circolazione, per la stabilità e la banda in uscita. Oramai le aziende non guardano più alla soddisfazione del cliente, e credo non ci sia niente da fare… tanto per uno che disdice ce ne sono altri 10 che firmano un contratto. Soltanto una disdetta collettiva potrebbe cambiare le cose…

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